Progetto CPTA
Ha preso avvio da giugno del 2003 un programma di monitoraggio sulla situazione dei Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza per cittadini stranieri presenti sul territorio italiano. Il programma si pone l’obbiettivo di verificare la situazione socio-sanitaria presente in tali strutture. Le caratteristiche di tali centri – tra cui quella di essere sempre più difficilmente accessibili ad organi di tutela indipendenti - sono tali da giustificare preoccupazione circa il rispetto dei diritti fondamentali (tra cui quello alla salute) della popolazione migrante ivi trattenuta.
Del resto, la restrizione dell’accesso ai centri, ostacola la possibilità di verificare l’effettiva veridicità delle numerose denuncie di violazioni dei diritti umani e della dignità della persona di cui i CPTA sono stati oggetto fin dalla loro istituzione. Team di medici volontari di Medici per i Diritti Umani hanno avuto acceso solo ai centri di Mantova, Foggia, Lecce, Roma e Torino. Per ogni visita è stato redatto un rapporto. La realtà dei fatti mette purtroppo in evidenza la distanza che può esistere tra il diritto enunciato in linea di principio ed il trattamento effettivamente riservato agli stranieri trattenuti.
La salute psicofisica della persona rappresenta il nucleo minimo, indispensabile, che deve essere garantito allo straniero trattenuto. Non è ammissibile che l'esigenza di controllo dei flussi di stranieri transitanti sul nostro territorio vada a scapito dell'integrità del diritto alla salute della persona.
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Popolazione beneficiaria
I cittadini stranieri trattenuti nei CPTA
Volontari
12
Responsabile progetto
Giovanni Cecilian
Rapporto CPTA "Brunelleschi" - Torino 2006
Rapporto CPTA Ponte Galeria - Roma 2005
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