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Firenze, 19 dicembre 2009

Comunicato stampa: gestione sfollati a seguito dell’incendio di viale Guidoni

Medici per i Diritti Umani proseguirà il presidio stabile diurno presso la struttura in via Fosso Macinante alle Cascine di Firenze, iniziato giovedì 17 dicembre fino al prossimo lunedì, dove sono temporaneamente collocati dall’amministrazione comunale 150 rifugiati politici somali a seguito dell’incendio della struttura di viale Guidoni. La decisione si è resa necessaria dopo aver monitorato il grave stato di affollamento dei locali che mette ancora più a rischio la permanenza in ambienti privi di adeguate norme di igiene e di sicurezza (due bagni funzionanti per circa 150 persone , assenza di acqua calda, e parziale riscaldamento degli ambienti) . La nostra permanenza si giustifica anche per l’assenza di sorveglianza sanitaria e di un idoneo supporto assistenziale attualmente non garantito ne’dalla protezione civile ne’dal Comune. Medici per Diritti Umani è in contatto permanente con L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), con cui prosegue il costante monitoraggio della critica situazione. Preoccupano le affermazioni delle istituzioni comunali che prevedono, secondo quanto riportato dalla stampa, soluzioni solo per i “meritevoli” (Repubblica 18/12/09). Come associazione umanitaria riteniamo che i diritti civili vadano garantiti a tutti, al di là di condizioni amministrative (residenza) e/o comportamenti ritenuti meritevoli. Auspichiamo una gestione dell’emergenza più rispettosa della dignità umana e la ricerca di un percorso di reale e produttivo inserimento di queste persone.

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Firenze, 17 dicembre 2009

Comunicato stampa: evacuazione stabile viale Guidoni

L’incendio divampato questa notte nello stabile occupato di viale Guidoni a Firenze dimostra la necessità di adottare soluzioni di accoglienza durature, rispettose della dignità e della sicurezza per i senza fissa dimora presenti sul nostro territorio. Gli ex occupanti sono persone per la quasi totalità stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese, in quanto rifugiati politici di nazionalità somala o lavoratori con moglie e figli al seguito, minori che frequentano regolarmente le nostre scuole. MEDU, che ieri sera era presente sul posto al momento dell’incidente, ha più volte denunciato la realtà drammatica dal punto di vista igienico sanitario di alcune situazioni critiche nel contesto cittadino, tra le quali anche gli stabili dell’ex ospedale Meyer.

MEDU, che rappresenta un punto di riferimento conosciuto per coloro che ieri notte sono sfollati, ha deciso di organizzare per i prossimi tre giorni un presidio stabile dalle ore 8:00 alle ore 20:00 presso i due centri dove sono stati provvisoriamente dislocati (Misericordia di Ponte di Mezzo e Fosso Macinante alle Cascine). Tale presidio ha l’obiettivo di garantire assistenza sanitaria ed assicurare un aiuto concreto soprattutto alle fasce più deboli bambini e soggetti affetti da patologie, in attesa che sia individuata dall’amministrazione comunale una soluzione abitativa appropriata.