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   2009                         

 

EVENTI

 

19 dicembre 2009
"CENA SOLIDALE DI NATALE"
Ristorante KODA
Via Cagliari, 25 - Roma
Inizio ore 20.30

Cena solidale di MEDU per la raccolta fondi in occasione del Natale.

   

21 novembre 2009
"FESTA PER I DIRITTI 2009"
Casa del popolo Osteria Nuova - Bagno a Ripoli (FI)
Inizio ore 20.30

Aperitivo-cena, torte, sangria e musica per voi:

IL SILENZIO DEL MARE + MAURIZIO MARZANO
BLENDS live acoustic
FE20e rock band
J set by RUSPA DJ

Il ricavato della serata sarà interamente devoltuo al PROGETTO ECUADOR, con le comunità di Esmeraldas in difesa della salute, del territorio, della dignità.

Ingresso a offerta libera.

   

13-20 novembre 2009
Mostra fotografica
"A SMALL PHOTODOCUMENTARY"
Helsinki - Andorra and Dubrovnik, aula, Erikinkatu 11

Mostra fotografica di Filippo Zambon - Immagini dai campi rom dell'area fiorentina seguiti da Medici per i Diritti Umani.

   

9-23 ottobre 2009
Mostra fotografica
"MISSIONE ECUADOR"

Libreria "Minimum Fax"
via della Lungaretta, 9/e- Roma

Medici per i Diritti Umani (MEDU) inaugura il 9 ottobre 2009 alle 19.00 presso la libreria MINIMUM FAX – Via della Lungaretta 90/e , Roma (Piazza Santa Maria in Trastevere) - la mostra fotografica “Missione Ecuador”.

MEDU presenta l’intervento sanitario a favore delle popolazioni afrodiscendenti dell’area di Limones (Esmeraldas). Il progetto comprende 29 comunità che vivono nell’ecosistema delle mangrovie più alte del mondo, sulla costa ecuadoriana in prossimità del confine con la Colombia. Le comunità sono dedite da secoli alla pesca artigianale e vedono minacciati il loro modo di vita e la loro salute da acute problematiche sociali, dalle conseguenze del conflitto armato in Colombia e dalla devastazione ambientale. Le foreste di mangrovia sono infatti oggi gravemente minacciate dall’indiscriminata espansione dell’industria di allevamento di gamberi di cui l’Ecuador è uno dei maggiori esportatori mondiali. La mostra fotografica racconta la vita quotidiana delle comunità e la loro strenua lotta per difendere la salute, l’ambiente e la dignità.

“Proteggete la mangrovia!” ci hanno ordinato i nostri antenati “ essa è nostra madre, i nostri figli e l’aria che respiriamo, essa è il nostro alimento” (anziano della comunità di Olmedo, Esmeraldas)

La mostra sarà allestita fino al 23 ottobre. Orario: da domenica a giovedì 10.00/24.00, venerdì e sabato 10.00/1.00 – ingresso libero

Medici per i Diritti Umani (MEDU), organizzazione di solidarietà internazionale, cerca di essere presente, con l’azione e la testimonianza, laddove il diritto alla salute ed i più elementari diritti umani vengono negati.

   

9 luglio 2009
Cena solidale
"DIRITTI IN TERRAZZO"
via Fea, 7 - Roma
Inizio ore 20.30

Cena solidale a sostegno di Medici per i Diritti Umani.

   
29-31 maggio 2009
Stand di MEDU a "TERRA FUTURA 2009"
Fortezza Da Basso - Firenze


Terra Futura 2009
Stand al padiglione Spadolini e...

Domenica 31 maggio
Sala n.14 Palazzina Forense
Piano I - ore 17:00

Medici per i Diritti Umani presenta il Rapporto attività 2008 del "Camper per i diritti - unità mobile di assistenza socio-sanitaria per i senza fissa dimora nella città di Firenze".


Intervengono:
Andrea Bassetti e Marco Zanchetta

   

14 maggio 2009
Aperitivo solidale
"THE ROMAN APERITIVO - SOLIDARITY"
Gauguin
via Del Moro, 24 - Roma
Inizio ore 20.00

Serata organizzata dall'associazione "FRIENDS IN ROME" per raccogliere fondi a sostegno dei progetti di MEDU.

   

21 marzo 2010
Presentazione rapporto attività 2008
"UN CAMPER PER I DIRITTI"
Sede Arci
piazza dei Ciompi, 11 - Firenze
Inizio ore 13.00

Firenze – II Rapporto sull’assistenza di strada a rom e rifugiati somali

“Persone somale che lavorano danno magari dieci euro e passare al supermercato e fare un po' di spesa. Se non c’è...bere un po' di acqua e andare a dormire.” Said, Somalia

Mercoled’ 29 aprile alle ore 13:00, presso la sede dell’Arci in piazza dei Ciompi 11, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Rapporto annuale attività 2008 del “Camper per i diritti”, unità mobile di assistenza sociosanitaria per i senza fissa dimora nell’area di Firenze.

Il progetto ha impegnato 40 volontari tra medici, infermieri, ostetriche, odontoiatri e antropologi che hanno portato prima assistenza, informazione, orientamento ed accompagnamento ai servizi sanitari pubblici. Negli ultimi due mesi del 2008 è stato realizzato anche un servizio di prevenzione ed assistenza odontoiatrica. L’unità mobile ha realizzato 51 uscite, effettuato 395 visite mediche e preso in carico 209 pazienti, dei quali solo il 5% era in possesso di tessera STP o iscritta al servizio sanitario nazionale al momento del primo contatto.

Presso gli insediamenti precari delle Piagge, dell’Osmannoro e di Quaracchi i pazienti sono stati circa 200 rom di cittadinanza rumena, per lo più nuclei familiari con la presenza del 50,5% di donne per l’86,4% in età fertile, delle quali 13 in stato di gravidanza. Il 13,4% dei pazienti era costituito da minori. Gli sgomberi degli insediamenti avvenuti durante la scorsa estate hanno avuto come unica conseguenza la dispersione dell’utenza in zone limitrofe, il peggioramento delle condizioni abitative, lo smarrimento dei documenti sanitari e dei medicinali e l’interruzione dei percorsi terapeutici. I rom rumeni continuano a vivere nelle stesse aree ad oltre 500 metri dal punto acqua più vicino, privi di elettricità e servizi igienici ed adiacenti a cumuli di spazzatura.

Presso gli stabili occupati dell’ex ospedale Meyer i pazienti sono stati circa 50 cittadini somali titolari di permesso di soggiorno per richiesta asilo, asilo, protezione umanitaria o sussidiaria, tutti di sesso maschile e per il 63% di età compresa fra i 18 e i 30 anni. Lo standard di accoglienza risulta essere insufficiente, vivono in camere collettive con un unico servizio igienico e privi di cucina. L’accesso ai servizi sanitari risulta notevolmente limitato causa la mancanza di informazione ed orientamento e la mancata concessione della residenza anagrafica da parte dell’amministrazione, fattore determinante per l’iscrizione alla Asl del territorio.

In linea generale dal punto di vista sanitario si tratta di un’utenza fondamentalmente sana, colpita da patologie che sono conseguenza delle drammatiche condizioni igienico-sanitarie in cui vive e dello stato di povertà (infezioni delle vie respiratorie, patologie dell’apparato gastrointestinale e osteomuscolare, le patologie infettive hanno rappresentato solo il 3,3% dei sospetti diagnostici). I nostri dati segnalano un’utenza ricettiva e collaborativa, a titolo di esempio al momento della seconda visita più del 40% dei pazienti rom aveva provveduto all’iscrizione al SSN.

Per poter gestire adeguatamente i bisogni di salute dei cittadini stranieri più emarginati, MEDU intende continuare a promovuere il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali sulle problematiche dei senza fissa dimora ed in particolare sul caso dei rom rumeni. Risulta essenziale invertire atteggiamenti di indifferenza o politche repressive a favore di una reale politica dell’accoglienza.

   
    

20-27 febbraio 2009
Mostra fotografica
"MISSIONE COLOMBIA"
Centro culturale "BIBLI"
via dei Fienaroli, 28 - Roma

Medici per i Diritti Umani (MEDU) inaugura il 20 Febbraio 2009 alle 21.00 presso la libreria/ centro culturale BIBLI - Via dei Fienaroli 28, Roma - la mostra fotografica “Missione Colombia”.

Intervengono: Gianni Tognoni (Segretario generale, Tribunale Permanente dei Popoli-Fondazione Basso), Andrea Proietti (Presidente, Associazione Colombia Vive!), Carla Mariani (Volontaria, Associazione Colombia Vive!), Alberto Barbieri (Coordinatore generale, Medici per i Diritti Umani).

Il conflitto armato interno che affligge la Colombia da più di quarant’anni ha provocato fino ad oggi più di 250.000 morti. Si calcola che con circa 3 milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case la Colombia sia il secondo paese al mondo per numero di sfollati dopo il Sudan . Le Comunità di Pace rappresentano un’esperienza di resistenza civile alla guerra e allo sfollamento forzato. Con la pratica quotidiana della partecipazione democratica, l’autodeterminazione e la continua ricerca di una soluzione pacifica dei conflitti, costruiscono i valori favorevoli a una cultura di pace. Il 23 marzo 1997 la popolazione di San Josè de Apartadò è stata il primo gruppo organizzato a proclamarsi Comunità di Pace. La popolazione di San Josè Apartadò ha subito, in questi anni, innumerevoli aggressioni da parte della guerriglia, dell’esercito e, soprattutto, da parte di gruppi paramilitari che hanno comportato un alto costo in vite umane.

Il 21 febbraio del 2005, presso le località Mulatos e Resbalosa, 8 persone appartenenti alla Comunità di Pace - tra cui tre bambini - sono stati massacrate da gruppi paramilitari. Per questo crimine sono attualmente indagati 84 membri dell’Esercito colombiano.


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