Differenza tra importazioni ed esportazioni: la bilancia commerciale

Differenza tra importazioni ed esportazioni: la bilancia commerciale

La principale differenza tra le importazioni e le esportazioni è che l’importazione è quella forma di commercio in cui le merci sono acquistate da una società nazionale da altri paesi al fine di venderle sul mercato interno. D’altra parte, l’esportazione implica un commercio in cui una società vende beni ad altri paesi fabbricati sul mercato interno.

Per interscambio si intende il ramo di commercio che si occupa della vendita, del trasferimento o dello scambio di prodotti e servizi a titolo oneroso. Esso contribuisce inoltre alla fornitura di beni al consumatore finale. Il commercio è costituito da due tipi di commercio: interno ed esterno. Il commercio interno è quando le merci sono scambiate entro i confini geografici del paese e comprende il commercio all’ingrosso e il commercio al dettaglio.

Al contrario, il commercio estero si verifica quando le merci sono scambiate in diversi paesi del mondo e comprende l’importazione, l’esportazione e l’import-export.

Che cosa sono le importazioni

L’importazione si riferisce a un tipo di commercio estero in cui beni o servizi sono portati nel paese d’origine da un paese straniero, al fine di rivenderli sul mercato interno. Per l’importazione delle merci si segue la seguente procedura:

  • una lettera commerciale che ha lo scopo di definire la quantità e la qualità di merci che servono ad una determinata azienda. Pensiamo a un supermercato che deve ordinare tot. tonnellate di pesce proveniente dal Pacifico sud-occidentale. Prima di effettuare l’importazione deve assicurarsi di poter individuare i partner commerciali, conoscendo tariffe e termini di consegna.
  • ottenere una licenza di importazione: è un documento rilasciato dal ministero del commercio estero che autorizza l’azienda interna ad acquistare beni da un’azienda estera, rispettando le leggi internazionali e nazionali che possono normare un determinato prodotto.
  • pagamento in valuta estera: se l’importazione avviene con paesi che hanno una valuta diversa, il pagamento deve essere effettuato con la valuta del paese esportatore. Quindi il passaggio di denaro, quasi sempre via banca, avverrà nella valuta nominale del paese da cui si importa.
  • Acquisto lettera di credito: Al momento dell’accordo dei termini di pagamento tra l’importatore e l’esportatore, quindi l’azienda importatrice deve ottenere dalla propria banca la lettera di credito che dimostri la credibilità per quanto riguarda la realizzazione dell’obbligazione.
  • Organizzare i fondi: L’importatore della merce deve provvedere al finanziamento prima dell’arrivo in porto.
  • Ricezione dell’avviso di spedizione: Una volta che le merci sono caricate sulla nave, l’esportatore invia l’avviso di spedizione che contiene le informazioni dettagliate sulla spedizione delle merci, come il numero di fattura, il nome della nave, il numero della polizza di carico, il porto di esportazione, la descrizione delle merci spedite.
  • Ritiro dei documenti di importazione: Dopo aver spedito le merci, l’esportatore fa alcuni documenti importanti secondo le condizioni contrattuali e li consegna al banchiere, per trasferirli ulteriormente, secondo le modalità, come specificato nella lettera di credito.
  • Arrivo delle merci: L’esportatore spedisce la merce, secondo le condizioni contrattuali. La nave incaricata informa l’ufficiale responsabile del porto che i prodotti sono arrivati nel paese e fornisce un documento, cioè il manifesto di carico.
  • Sdoganamento e rilascio: Una volta che le merci raggiungono il nostro paese, sono soggette a sdoganamento, che è un processo enorme, in cui devono essere espletate una serie di formalità legali (non esclusi i pagamenti delle tariffe di dogana).

In cosa consiste l’esportazione (export) delle merci

L’esportazione può essere definita come una forma di commercio in cui i prodotti di produzione nazionale sono inviati all’estero, su richiesta dell’acquirente estero. Il processo seguito per l’esportazione della merce in un altro paese è indicato come segue:

  • Richiesta e invio delle offerte ricevute: Il potenziale acquirente della merce invia una richiesta di informazioni a varie aziende esportatrici e richieste di quotazioni che comprendono il prezzo, la quantità, la qualità e i termini e le condizioni. Gli esportatori in cambio inviano una fattura proforma in cui sono indicati dettagliatamente gli articoli quali dimensioni, peso, qualità, colore, qualità, grado, modalità di consegna, tipo di imballaggio, pagamento, ecc.
  • Ricevimento dell’ordine: Una volta che l’acquirente accetta il prezzo, la quantità, i termini e le condizioni dell’esportatore, inoltra un ordine per la spedizione delle merci indicandole espressamente.
  • Determinazione della solvibilità creditizia dell’importatore: Dopo aver ricevuto l’ordine, l’esportatore chiede informazioni sulla credibilità dell’acquirente (importatore). Questo per garantire che quali sono le possibilità di mancato pagamento da parte dell’importatore, una volta raggiunta la destinazione. E così una lettera di credito è richiesto dall’esportatore da parte dell’importatore, per appurare la credibilità in senso stresso dell’altra parte.
  • Via libera doganale: L’esportatore deve adempiere a determinate formalità legali, in quanto le merci sono soggette a leggi doganali che richiedono che l’azienda esportatrice possieda una licenza di esportazione prima di procedere.
  • Ottenere un certificato di origine: I paesi importatori forniscono concessioni tariffarie o altre esenzioni alle merci del paese esportatore e per usufruire di tale vantaggio, l’esportatore è tenuto ad inviare un certificato di origine all’importatore. Esso garantisce che le merci siano effettivamente prodotte in tale paese.
  • Spedizione e invio: L’esportatore si rivolge alla compagnia di navigazione per riservare lo spazio di spedizione delle merci da spedire. A tal fine, l’impresa esportatrice deve specificare la natura e il tipo di merci da esportare, la data di spedizione, la destinazione del porto, ecc.
  • Imballaggio e spedizione: Dopo aver espletato tutte le formalità legali e aver richiesto lo spazio per la spedizione, le merci vengono accuratamente imballate e quindi tutti i dettagli come il peso lordo e netto, il nome e l’indirizzo dell’importatore, il paese di origine e così via. In seguito, l’impresa esportatrice prende tutte le misure necessarie per il trasferimento delle merci al porto.
  • Assicurazione delle merci: L’esportatore assicura le merci presso una compagnia di assicurazione per ottenere protezione dal rischio di perdita o danno durante il trasporto.
  • Sdoganamento: Successivamente le merci devono essere sdoganate prima di caricarle sulla nave cargo oppure sull’aereo.

Nelle operazioni di import / export un ruolo decisivo è svolto dagli intermediari, che devono curare quanto la fase finanziaria, quanto quella logistica (esempio: organizzando dei trasporti groupage per risparmiare). Inoltre possono fare molto i consolati e le ambasciate o meglio le associazioni di commercio tra aziende di paesi diversi, che spesso si occupano di sveltire la parte burocratica.

La bilancia commerciale di un paese

Il rapporto tra esportazioni e importazioni di un paese viene detto “bilancia commerciale”. Essa comprende le importazioni / esportazioni tra stati in settori strategici, ad esempio l’importazione dell’energia da parte di società a partecipazione pubblica.

La bilancia commerciale è spesso alla base dell’imposizione di dazi doganali, volti a sfavorire l’importazione di merce estera (protezionismo). La bilancia commerciale di un paese è molto importante perché aiuta gli economisti e gli analisti a valutare la forza dell’economia di uno stato in rapporto ad altri stati. Un paese con un alto deficit commerciale (cioè che importa più di quanto esporta) sta sostanzialmente prendendo in prestito denaro per acquisto di beni e servizi. Mentre un paese con un’ampia eccedenza commerciale (surplus) sta prestando denaro ai paesi in deficit. Nella bilancia commerciale pesano anche gli investimenti di paesi esteri e quindi può essere considerata ancora di più un indicatore credibilità della stabilità politica di un paese.