Come evitare errori negli investimenti

Come evitare errori negli investimenti

Quando si decide di investire è molto importante avere almeno 3 concetti chiave.

  • Il primo è capire quanto puoi guadagnare di più rischiando meno.
  • ll secondo è capire quanta verità c’è nei risultati storici di un investimento che stai valutando come opportuno.
  • Il terzo è che a volte gli esperti hanno tutto l’interesse a farti investire in un prodotto troppo rischioso.

La verità è che investire richiede fiuto, accortezza, esperienza. E naturalmente una buona dose di coraggio, perché maggiore è la somma in gioco, più alto è il possibile guadagno. In realtà si impara dai propri errori, ma si può sempre evitare di compierne basandosi sul buon senso o sull’esperienza degli altri.

Primo errore: non diversificare o diversificare tanto per farlo

I proverbi popolari sono saggi per definizione. Uno dei migliori è: non mettere tutte le uova nello stesso paniere. Diversificare è anche una delle regole principali di Warren Buffet – l’investitore numero uno. Puoi diversificare andando ad acquistare titoli di azioni correlate oppure investendo su materie prime e affini. Ma puoi anche diversificare male: e cioè prendere azioni e titoli ad alto rischio, semplicemente cambiando la tipologia. Va calmierato anche il rischio. Cioè posso investire la maggior parte del mio risparmio su titoli a basso rischio, lasciando una percentuale molto minore in quelli ad alto rischio (ad esempio 80:20). Se hai fortuna nella scommessa allora avrai più leva per il futuro. Se guadagni 100 dal 20% di investimenti, reinvesti i 100 sempre nella proporzione 80:20, destinando 80 al risparmio sicuro e 20 a quello meno sicuro.

Non avere pazienza

In molti credono che la ricchezza del proprio portafoglio derivi dalla capacità di vendita di un titolo di valore e non dal suo mantenimento, per cui passi il tempo a prendere decisioni marginali che non ti renderanno ricco. Distribuisci bene il tuo asset di titoli e non farti prendere dalla frenesia di vendere e acquistare. La stabilità ti consente di studiare più a fondo il mercato e di comprenderlo.

Non confondere dei guadagni eccezionali con il futuro

Se un titolo ha performato molto nel passato, soprattutto grazie a un picco, non devi scambiare questo risultato come una proiezione del futuro. Tieni conto che i mercati, complessivamente, salgono del 7-10% in un’economia in crescita, su base annuale. Se un titolo è schizzato sopra questa percentuale non è detto che manterrà i livelli di crescita nel futuro. Un diagramma di crescita relativo a più anni è molto più indicativo di uno che indica un picco. Non farti trascinare dal picco soprattutto se ti propongono l’investimento in base a questo.

Non investire senza un piano in mente

Se pensi di diventare un investitore serio dedicaci del tempo. Non impiegare ore a pianificare una vacanza e poi ti metti in 5 minuti a spendere soldi in titoli. Devi essere disciplinato e fare calcoli, dotarti di strumenti come Excel ed essere preparato a calcolare tutto, contando anche le tasse. Questo non vuol dire che non devi essere estemporaneo e istintivo. Se il tuo fiuto ti dice che è ora di investire su un’azienda che potrebbe crescere molto nel futuro, assecondalo. Ma se hai un pessimo fiuto meglio essere prudenti. Leggi i giornali finanziari, soprattutto se fai sul serio, analizza le notizie e i rumors, soppesa tutto, e cerca di rimanere all’interno degli argini del piano che ti sei dato. Che deve prevedere cifre da investire, da disinvestire, date, numeri, ritorni, percentuali stimate di crescita e link dei siti web di notizie e approfondimenti.

Non essere un autodidatta a tutto tondo, impara

Fortunatamente il settore del risparmio e degli investimenti ha in dote molte pubblicazioni serie che puoi leggere. L’Aduc – per esempio – ha pubblicato un decalogo per l’investitore esperto. Ma puoi e devi istruirti maggiormente. L’ignoranza non paga in alcun settore, anche se il tuo famoso fiuto sembra dargli torto. Come diceva un noto pensatore: l’istruzione è la progressiva scoperta della propria ignoranza. Quando decidiamo lo facciamo in base a un mix di esperienza, emozioni, scorciatoie evoluzionistiche, umore, valutazioni di chi ci circonda. Non pretendere di essere un investitore inflessibile, di ghiaccio, che può risolvere tutto con i nervi saldi. Invece leggi molto e informati: ad esempio puoi abbonarti a riviste specializzate, leggere forum e blog di settore, impostare Alert su Google News, seguire i trend su Twitter e così via.

Il tuo piano di investimenti corrisponde al tuo piano personale

Se non hai un’idea di cosa fare da grande, o meglio di cosa farei nella tua vita, forse è meglio lasciar perdere il mondo degli investimenti. Il tuo piano di investimenti deve corrispondere alla vita reale, alla tua vita professionale e personale. Quando i Beatles erano giovani, ma già scrivevano canzoni di successo e quindi accumulavano guadagni immensi, spesso – per scherzare – dicevano: con questa ci compriamo la piscina. Era un metodo molto efficace per collegare il loro piano di lavoro alle ambizioni personali. E a giudicare dai risultati, hanno avuto ragione. Quasi certamente starai investendo per avere somme da utilizzare per determinati scopi: comprare una nuova casa insieme al tuo coniuge, dare una migliore istruzione ai tuoi figli, progettare una vacanza, oppure semplicemente ritirarti e vivere bene la tua vecchiaia. Allinea piano di investimento a obiettivi personali o rischi di perdere di vista l’orizzonte perdendoci di tasca tua.

Non focalizzarti sugli aspetti secondari, come le tasse o le spese

Quando si investe c’è sempre un calcolo da fare, relativo alle tasse che guadagnerai dalle operazioni finanziare. Cioè non devi mai passare al lordo dei guadagni, ma al netto. Ma cambia forse qualcosa dal resto dei guadagni che fai? Paghi le tasse su tutto, tanto vale non pensarci. Non farti bloccare da pensieri secondari, quando si tratta di passare all’incasso.

Non essere un investitore estremo, che non prende mai rischi o ne prende troppi

L’essenza dell’investimento è l’equilibrio. Devi bilanciare il rischio con il ritorno di investimento. Che può essere più alto se migliori nella gestione del rischio. Ovviamente non devi essere troppo prudente, troppo conservativo. Non puoi tenere azioni per anni se il loro guadagno è ormai risicato. Devi sapere quando uscire da un investimento e leggere tra le righe di un settore economico. Puoi anche buttarti a capofitto nei settori tecnologici, notoriamente contraddistinti da una certa volatilità, ma allo stesso tempo devi essere sicuro di poter uscire dalla tempesta, quando sarà il caso. È certo che un mare troppo calmo non ti farà diventare un marinaio esperto. Cerca di divertirti, senza pregiudicare il futuro economico tuo e di chi ti sta intorno.