ITALIA

Mortalità infantile
4,4 %o
Speranza di vita alla nascita
78,8
Indice di sviluppo umano
0,867 ; posizione 21/177
PIL per abitante ($)
25600

progetti

 

Un Camper per i Diritti - Firenze

 



Popolazione beneficiaria:
diretta: senza fissa dimora italiani e stranieri che vivono a Firenze (circa 17.000 persone)
indiretta: i servizi sanitari e la popolazione fiorentina
Volontari: 20
Responsabile progetto:
Cecilia Francini
Referente sede:
Ilenia Moscardini
































PROGETTO CAMPER PER I DIRITTI
Prevenzione e promozione psico-socio-sanitaria
per la popolazione senza fissa dimora a Firenze



Il contesto

A Firenze sono stimati 16.800 cittadini stranieri irregolari che vivono in condizioni di emarginazione estrema. In modo particolare risalta per questa fascia di popolazione la problematica dell’accesso alle cure. Secondo il resoconto del 2007 dell’Ufficio immigrati del comune di Firenze esiste un divario del 12.1% tra gli iscritti stranieri al SSN e la platea degli aventi diritto. Si tratta di una differenza che evidenzia un significativo divario tra la offerta di servizi e la sua effettiva fruizione da parte della popolazione non italiana. Dei 16800 cittadini stranieri, solo 4154 sono in possesso di tesserino STP. Nel corso del 2007 è emersa la particolare problematica dell’acceso alla salute dei cittadini neocomunitari, presenti in grande quantità nelle zone in cui operiamo. Se infatti per coloro che erano già in possesso del codice STP prima del 31/12/07 una Circolare del Ministero della Salute aveva garantito il prolungamento dell’efficacia di tale codice fino al dicembre 2008, coloro che ne risultavano privi potevano iscriversi al SSN solo nel caso in cui fossero riusciti a dimostrare il possesso della tessera TEAM (Tessera Sanitaria Assicurazione per Malattia), il possesso di un contratto di lavoro o un reddito sufficiente. Di fatto, per coloro che erano privi di tale documentazione, la valutazione dei singoli casi e quindi dell’esistenza di una effettiva necessità e urgenza della cura ed il relativo pagamento, era affidata alla discrezionalità delle diverse figure mediche. Si è di recente posto rimedio a tale situazione con la Delibera della Giunta regionale toscana del 15 ottobre 2007, la quale ha previsto che l’accesso ai servizi da parte dei cittadini neocomunitari nelle condizioni illustrate avvenga con le modalità previste per i cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno e quindi con l’assegnazione del codice STP. In linea generale, nell’ambito della USL 10 di Firenze oltre alla garanzia alle cure previste a livello nazionale esistono due tipi di servizi destinati agli stranieri irregolarmente soggiornanti: gli Ambulatori di medicina generale dove gli adulti e i ragazzi di età inferiore ai 14 possono essere curati (c.d. Ambulatori STP) ed i Consultori ostetrico ginecologici dove è possibile fare vaccinare i bambini da 0 a 14 anni e fare visitare le donne in stato di gravidanza o con problemi ginecologici. Oltre a tali servizi, la Regione Toscana ha iniziato un percorso che possiamo definire sperimentale nel panorama nazionale, cioè quello di dare la possibilità agli stranieri irregolari di farsi visitare occasionalmente (cioè senza iscrizione alla lista dei pazienti) dai medici di famiglia, i quali verranno poi rimborsati per singola prestazione attraverso la compilazione di un modulo apposito (Accordo Regionale dei Medici di Assistenza Primaria, marzo 2006). Dalle nostre indagini svolte nel territorio di intervento (Quartiere delle Piagge di Firenze), tale Accordo risulta scarsamente conosciuto dai medici diretti interessati, con la conseguenza di avere ricevuto una diversa disponibilità a seconda dei soggetti interpellati.

 

La unità mobile di Firenze:

L’unità mobile di Firenze è un servizio di informazione e assistenza sanitaria rivolto principalmente a cittadini stranieri nelle zone di Santa Maria Novella e delle Piagge. La scelta delle zone e delle modalità di intervento è avvenuta in seguito ad una prima fase di monitoraggio, svolta nel corso del 2006, con l’appoggio del Centro sociale il Pozzo per le Piagge e della Cooperativa CAT per la stazione SMN. Durante questo periodo, gli operatori di MEDU hanno raccolto dati su nazionalità, condizioni abitative, sociali e sanitarie degli stranieri presenti sul territorio. La disinformazione sul diritto alla salute e la difficoltà di accesso alle cure è risultata una delle principali problematiche rilevate dagli operatori. Obiettivo principale del progetto è favorire l’accesso e migliorare la fruibilità dei servizi pubblici da parte dei cittadini stranieri. Per raggiungere tale risultato gli operatori di MEDU hanno organizzato un servizio itinerante svolto da medici ed altre figure professionali (ostetriche, psicologi, mediatori familiari, legali) che realizzano attività di:
- informazione sul diritto alla salute e sulle modalità di accesso ai servizi sanitari pubblici,
- visite mediche,
- accompagnamento ai servizi pubblici.

E’ importante sottolineare come le visite mediche costituiscano un modo per costruire un rapporto di fiducia ed iniziare quindi un graduale processo di riavvicinamento alle strutture sanitarie pubbliche attraverso l’attivazione di percorsi mirati ed un processo di regolarizzazione sociale (STP, iscrizione al SSN per gli aventi diritto). Per i cittadini neocomunitari, non in possesso di tesserino STP o di iscrizione al SSN, per i quali non era previsto l’accesso al SSN per quasi tutto l’arco dell’anno, gli operatori di MEDU hanno svolto principalmente una attività di assistenza primaria.

Per un maggior approfondimento si veda Un camper per i diritti 2007 Rapporto sulle attività di assistenza sanitaria su strada a Roma e Firenze

 

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