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Il presente rapporto è stato realizzato quando la nostra associazione Medici per i Diritti Umani si denominava ancora Medici del Mondo - Sezione Centrosud

INDONESIA
Progetto di riabiltazione socio-sanitaria
per le vittime dello tsunami

Il contesto

Secondo i responsabili delle Nazioni Unite lo tsunami del 26 dicembre 2004 , che ha avuto come epicentro il sud-est asiatico, è stato "un disastro senza precedenti" in ragione dei paesi simultaneamente colpiti: l'Indonesia, lo Sri Lanka, l'India, la Tailandia, la Malesia, la Birmania, il Bangladesh, le Maldive, la Somalia e il Kenia. L' Indonesia è formata da un insieme di isole di cui la più occidentale è Sumatra. Si stima che 280.000 persone siano morte o scomparse a causa dello tsunami. La provincia di Aceh , la più settentrionale di Sumatra, è stata la più colpita.
Alle 8 del mattino del 26 dicembre , ora locale, la popolazione si era riversata in strada scossa da un terremoto del 9 grado della scala Richter, quando una prima onda (altezza calcolata dai 10 ai 30 metri ad una velocità di 300 km/ora) si è abbattuta sulle zone costiere trascinando case, alberi, imbarcazioni verso l'interno per 3 km. La seconda onda, più bassa ma egualmente potente ha colpito il resto della popolazione.
I primi soccorsi, arrivati il giorno successivo, hanno trovato i pochi sopravvissuti: il 90% della popolazione colpita è, infatti, perita nell'evento. L'80% degli edifici sono stati distrutti o danneggiati e tutte le infrastrutture sanitarie sono state duramente colpite.






Indonesia

Mortalità infantile
33 %o
Speranza di vita alla nascita
66,6
Indice di sviluppo umano
0,692 ; posizione 111/177
PIL per abitante ($)
817
Delegazioni internazionali
MdM Canada, MdM Grecia
MdM Francia, MdM Spagna

 

Il progetto

MdM è stata presente nelle zone colpite dal maremoto fin dal 26 dicembre 2004, poichè la delegazione francese era già impegnata nei pressi di Jakarta con un progetto di prevenzione e cura dell' HIV. Oltre ad MdM Italia, sono intervenute in Indonesia 4 delegazioni internazionali di MdM.
La prima azione che si è resa necessaria è stata quella di affrontare l'emergenza, ossia la cura dei traumi e delle lesioni direttamente causati dallo tsunami nonché delle infezioni dovute a diversi fattori: il degenerare delle lesioni stesse, l'affollamento esistente nei campi allestiti per gli sfollati, l'ingestione e l'inalazione di acque fangose o contaminate. Nella prima fase, MdM si è inoltre adoperata per un supporto al trasferimento degli sfollati da una zona all'altra, soprattutto dagli edifici scolastici ai campi profughi.
Sono stati inviati kit per l'igiene e la potabilizzazione dell'acqua, ospedali da campo, coperte, medicinali, tende, cibo e latte per bambini.
MdM Italia, sotto la responsabilità della Sezione Centrosud, è intervenuta direttamente nella fase della post emergenza, cooperando, con risorse umane e finanziarie, al progetto di MdM Canada nella provincia di Banda Aceh. Nel distretto di Pidie (a sud-est di Banda Aceh) è stato attivato un programma di assistenza sanitaria di primo livello alla popolazione dei municipi di Meureudeu, Jangka Buya e Ulim ed in particolare ai 4600 sfollati, alle donne e ai bambini. Si sono inoltre realizzati corsi di formazione per gli operatori di salute locali e si è lavorato al ripristino e alla riorganizazione dei servizi sanitari di base preesistenti al maremoto. Il progetto è sviluppato in partenarato con la ONG locale Al Afgani.



Popolazione beneficiaria
diretta: 4600 sfollati
indiretta: 40000 persone nei distretti di Meureudeu, Jangka Buya e Ulim
Volontari
locali: 6
espatriati: 3
Coordinatore terreno
Paolo Tordiglione
Susy Cola
Referente sede
Alberto Barbieri
Marco Zanchetta
Budget 2004
MdM Italia Sezione Centrosud
33000 euro


Le prospettive

L'attuale fase del progetto termina nel mese di giugno. MdM Canada e Italia stanno valutando la possilità di proseguire con un programma a medio termine di appoggio alla ricostruzione e riorganizzazione delle strutture locali.

 

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